Pianoforte - Masterclass e Perfezionamento

Salvatore Spanò

Dedicato a giovani pianisti ed insegnanti che vogliono perfezionare le loro competenze ma anche a giovani e giovanissimi allievi che desiderano verificare i loro progressi.

Masterclass e perfezionamento

È da diversi anni che, oltre alla mia attività di pianista, mi dedico con entusiasmo e passione all’insegnamento e alle masterclass di pianoforte, non sono in Italia ma anche all’Estero. Ho avuto la possibilità di conoscere tantissimi allievi e tanti loro docenti e questo mi ha fatto molto piacere e soprattutto mi ha arricchito molto dal punto di vista umano e professionale. Ho soprattutto potuto conoscere tante scuole diverse e tanti modi diversi di intendere l’interpretazione musicale e in special modo quella pianistica.
Non ho voluto mai limitare le proposte dagli studenti, quindi ascolto volentieri repertori che vanno dal barocco fino ai nostri giorni.
È innegabile comunque una mia particolare specializzazione sulla musica romantica e in particolare di F. Chopin.

Le mie lezioni (soprattutto le prime) si fondano prima sull’ascolto del brano proposto e da un commento generale all’esecuzione: trovo sia meglio lavorare in questo modo in quanto, in un tempo così limitato, è importante che lo studente abbia da parte mia un’impressione complessiva e voglia ricevere dei consigli che riguardano un po’ la propria preparazione, i propri pregi e i propri difetti.
In un secondo momento si va ad analizzare nello specifico il brano proposto, soffermandoci anche sui singoli passaggi e per trovare insieme le soluzioni tecniche, di tocco, di diteggiatura, di pedale e le soluzioni interpretative più appropriate e soprattutto congeniali allo studente.

Durante le mie lezioni mi piace fare molti riferimenti non solo al periodo storico in cui il brano è stato composto, ma soprattutto a quello che il compositore stava vivendo in quel momento (dove viveva, chi incontrava, eventuali vicende familiari, ecc.): trovo che sia un modo molto efficace per intuire meglio l’approccio interpretativo del repertorio proposto.

Mi piace molto lavorare per “immagini” e con esempi che si rifanno addirittura alla vita di tutti i giorni anche nel caso in cui non fosse stata la vera intenzione dal compositore in questione: spiegare la musica per immagini lo trovo più efficace, più immediato, più chiaro e ho notato che in qualsiasi posto io abbia insegnato (dall’ Europa al Giappone) è un metodo molto gradito e più immediato.

La mia lunga esperienza nel campo delle masterclass, unita al mio carattere particolarmente predisposto all’incontro e alla condivisione, mi ha senza dubbio trasmesso dei valori che per me sono imprescindibili.

In primo luogo trovo importantissimo il rispetto reciproco tra docente e allievo, in special modo da parte del Maestro nei confronti dell’allievo. Il Docente non deve fare il suo lavoro imponendo dall’alto la sua visione musicale, ma deve tenere conto della natura e del carattere dell’allievo e deve soprattutto avere rispetto per il lavoro svolto dai docenti che hanno già lavorato con lo stesso studente.

Un bravo docente deve essere in grado di utilizzare il tempo che ha (di solito non tantissimo) per potere dare dei consigli e dei suggerimenti importanti che però si devono rifare alla personalità dell’allievo. Non si può e non si deve sconvolgere tutto in una o due ore di lezione. Tutto questo spesso porta solo confusione e demotivazione al giovane musicista.

Non mi piacciono le lezioni fondate sul terrore di essere ascoltati, anche se nello stesso tempo gli allievi vengono a frequentare le masterclass per ricevere più suggerimenti e correzioni possibili. La lezione deve ovviamente servire a migliorare, ma nello stesso tempo bisogna cercare di mettere il più possibile a proprio agio lo studente anche e soprattutto per farlo rendere nel modo migliore nel poco tempo che si ha a disposizione. Bisogna essere realisti e non dare facili illusioni agli allievi, ma nello stesso tempo bisogna cercare di dare il massimo della motivazione per permettere loro di tentare di raggiungere i risultati prefissi.